Asta MACSE 2026: il mercato italiano dei BESS entra in una nuova fase

Il 24 novembre la seconda asta per i sistemi di accumulo energetico: 16 GWh di capacità, nuove opportunità di investimento e sfide per lo sviluppo dei progetti.

Il mercato italiano dei sistemi di accumulo energetico si prepara a un nuovo appuntamento strategico: il 24 novembre 2026 è prevista la seconda asta MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico), organizzata da Terna, con anno di consegna 2029.

La procedura rappresenta un ulteriore passo nel percorso di sviluppo dello storage in Italia, una componente sempre più importante per favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili, garantire maggiore flessibilità alla rete elettrica e contribuire alla sicurezza del sistema energetico nazionale.

Dopo il forte interesse registrato nella prima asta del 2025, il nuovo appuntamento conferma il ruolo strategico dei sistemi BESS (Battery Energy Storage Systems) nel processo di transizione energetica.

Prima asta MACSE 2025: i risultati

La prima asta, svoltasi il 30 settembre 2025, ha registrato risultati significativi, con l’assegnazione di circa 10 GWh di capacità di accumulo, pari al 100% del fabbisogno previsto.

L’interesse degli operatori è stato particolarmente elevato, con un’offerta complessiva superiore a quattro volte la domanda, a conferma dell’attrattività del mercato italiano dello storage.

Tra i principali risultati della procedura:

  • Capacità assegnata: circa 10 GWh.
  • Premio medio ponderato di aggiudicazione: 12.959 €/MWh-anno.
  • Premio massimo di riserva: 37.000 €/MWh-anno.
  • Anno di entrata in esercizio previsto: 2028.

Il significativo divario tra il premio massimo e quello medio di aggiudicazione evidenzia l’elevato livello di competitività che ha caratterizzato la prima procedura.

Seconda asta MACSE 2026: 16 GWh e nuove sfide per il mercato

Per la seconda asta, Terna ha confermato un contingente nazionale di 16 GWh, distribuito tra le aree Centro Sud, Sud e Calabria, Sicilia e Sardegna.

Sul piano economico, ARERA ha fissato il premio massimo a 27.000 €/MWh-anno, un valore superiore ai 22.000 €/MWh-anno inizialmente proposti in consultazione, ma inferiore ai 37.000 €/MWh-anno previsti per la prima procedura.

La nuova asta si inserisce quindi in uno scenario di mercato sempre più competitivo, nel quale il successo delle iniziative non dipenderà esclusivamente dalle condizioni economiche offerte.

A fare la differenza saranno anche la maturità autorizzativa dei progetti, la disponibilità delle connessioni alla rete, la sostenibilità economico-finanziaria degli investimenti e la capacità di rispettare le tempistiche di realizzazione.

La disponibilità di progetti tecnicamente solidi, con un percorso autorizzativo avanzato e condizioni di connessione definite, rappresenterà un elemento sempre più importante per gli operatori e gli investitori interessati al settore.

S.En.S. S.r.l.: competenze ingegneristiche per lo sviluppo dei sistemi BESS

La seconda asta MACSE rappresenta un appuntamento significativo per il mercato italiano dello storage e conferma la crescente centralità dei sistemi di accumulo nell’evoluzione del sistema elettrico nazionale.

In questo contesto, S.En.S. S.r.l. opera nello sviluppo e nell’ingegneria di progetti BESS di grande taglia (utility-scale), attraverso competenze tecniche dedicate alla valutazione delle iniziative, alla progettazione, alla gestione delle procedure di connessione alla rete e ai percorsi autorizzativi.

La società segue con attenzione l’evoluzione del quadro regolatorio e delle opportunità di mercato, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di progetti energetici tecnicamente affidabili, sostenibili e in grado di rispondere alle esigenze degli operatori e degli investitori.

L’evoluzione del mercato BESS conferma come la qualità dello sviluppo progettuale rappresenti un fattore determinante per trasformare le opportunità della transizione energetica in infrastrutture concrete.

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